Ispirazioni di Ferragosto…

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La creatività, si sa, non va mai in vacanza ! Per questo, anche se è quasi ferragosto, voglio presentarvi il mio ultimo lavoro fresco fresco di vernice. Ovviamente, visto il periodo, ho mantenuto il tema del mare.

faro serena cendron 2.jpg

Ho utilizzato esclusivamente materiale di recupero, dagli scarti di legno (le due basi sono pezzi di un vecchio parquet !), sassi, tetra pak e… la retina misteriosa ! 🙂

Devo ammettere che inizialmente pensavo di fare solo la parte inferiore, poi mi son fatta prendere la mano e ho assemblato il tutto con un po’ di fantasia.

serena cendron base faro.jpg

* Per qualsiasi informazione non esitate a contattarmi; eseguo anche su commissione con variazioni a seconda del gusto personale.

Per scrivermi trovate tutte le info nella sezione “contatti” del blog o commentate questo post.  Grazie !

Con questo vi auguro buon ferragosto e buona conclusione d’estate !  Alla prossima !

Seaside

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Un acquerello veloce-veloce come saluto ad un luglio agli sgoccioli e un agosto ormai alle porte…

Buona continuazione d’estate

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 Di fronte al mare

la felicità è un’idea semplice

 Jean-Claude Izzo

Acquisizione a schermo intero 30072017 190040.bmp.jpg

 

Momento revival part. 3

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Ri-eccomi con l’appuntamento “momento revival”, dove ripropongo lavori eseguiti negli anni passati e che per qualche motivo ripesco rendendoli pubblici. Oggi è il turno di un dipinto realizzato più di un anno fa per un concorso che aveva come tema la letteratura per l’infanzia. Devo dire la verità, non l’ho mai presentato a tale concorso. Sì, prima di quello della giuria, ahimè esiste il mio di giudizio… e quello è molto più spietato, così spietato da dovermi precludere un concorso prima ancora di provarci.

serena cendron illustrazione infanzia.jpg

Oggi però ho deciso di dare luce, e un occasione, a questo pannello dedicato ai libri per bambini. Si tratta di pittura acrilica e collage su legno. Riuscite a riconoscere tutti i personaggi dei libri più famosi che magari avete letto da bambini oppure da adulti ?

serena cendron letteratura infanzia 2.jpg

Ah a proposito ! Non ha ancora un titolo, si accettano idee ! 🙂

Flamingo

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L’estate è tornata… e con lei tutte le mode possibili ed immaginabili. Ogni estate c’è la moda di qualcosa, e questo qualcosa lo si trova ovunque. Quest’anno, come fosse un segno zodiacale giapponese, è l’anno del fenicottero.

serena cendron fenicottero.JPG

A me non dispiace per nulla, semplicemente perchè è un animale che adoro. Sarà il colore, la forma sinuosa, ma lo trovo molto elegante. Così ho colto l’occasione per realizzarne uno totalmente con la spatola. Uno strumento che uso relativamente poco , ma con il quale credo lavorerò molto anche in futuro, in quanto la pittura con questa tecnica è molto versatile e affascinante. Per questo fenicottero devo ammettere che non ho usato moltissimo colore, sono andata più per sottrazione, e quindi la caratteristica corposità-profondità della tecnica con la spatola non è particolarmente evidente. Per quello mi allenerò prossimamente ! (I colori, essendo fluo, sono un po’ alterati rispetto alla realtà a causa della luce, e ammetto che non rende giustizia la foto).

DSCN8647.JPG

qui i colori fluo sono alterati a causa della luce, ma la foto è puramente indicativa solo per evidenziare la tecnica

Il fondo è stato realizzato, anche qui come in altri miei lavori, con la tecnica del raschiamento della pittura 3d e con i colori spray. Il tutto su un pannello di legno sul quale ovviamente prima ho steso della cementite.

E con questo, buona estate e fenicotteri…fenicotteri ovunque 🙂 

Momento poetico…

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Immagini per poesie.

Una mia personale rappresentazione di una delle poesie più belle, secondo me, di Emily Dickinson.

Illustrazione Serena Cendron.jpg

 

Io non l’ho detto ancora al mio giardino
per non perdermi d’animo.
e non mi sento ancora tanto forte
da rivelarlo all’ape.

Non ne farò parola nella strada,
perfino le botteghe stupirebbero ch’io
timida ed ignorante come sono,
abbia l’audacia di morire.

Non devono saperlo le colline
dove tanto ho vagato,
né posso dire ai miei boschi diletti
il giorno dell’addio.

Emily Dickinson

 

 

Buon compleanno Marina…

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Chi segue questo blog dai suoi esordi, o semplicemente ha letto la sezione “Pareidolia”, non si stupirà nel veder pubblicato in questo spazio per la prima volta un post come questo.  Gli auguri che voglio fare di buon compleanno non sono rivolti ad una Marina qualsiasi bensì a Marina Rei. Il mio blog deve il suo nome proprio a lei, al suo album “Pareidolia” e a tutte le motivazioni riguardo la scelta di questo termine che da sue divennero anche un po’ mie.

Mi piaceva l’idea di rompere il muro della superficialità con l’intento di spingere qualcuno a cercare, nel caso non l’avesse saputo, il significato della parola “Pareidolia” così come ho fatto io quando ho avuto tra le mani il disco di Marina.

La sua musica mi accompagna potrei dire da una vita, da quel Sanremo ’96 dove avevo solo 8 anni ma che ricordo benissimo. Mi è sempre piaciuto il suo approccio alla musica per necessità fisiologica personale e non per dovere o omologazione.  Mi piace la sua idea di libertà musicale coraggiosa, che la porta a vivere della sua arte semplicemente perchè non potrebbe farne a meno. Mi piace la sua dedizione, lo studio continuo evidente, che l’ha portata ad essere una polistrumentista che nemmeno una band al completo di quelle che sono sulla cresta dell’onda ora potrebbe pareggiare il suo talento. Mi piace perchè sono fresca fresca di un suo concerto acustico il mese scorso ed è stata una boccata d’ossigeno che non posso non consigliare.

Mi ha fatto capire che ci vuole coraggio a non snaturarsi per piacere agli altri e credo di non sbagliarmi nel dire che lei ne ha da vendere.

Detto ciò, buon compleanno Marina !

Ps: Respiriamo l’aria e viv…. scherzo, scherzo 😉

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il mio personale e semplice omaggio- acqurello

E anche quest’anno vinciamo l’anno prossimo…

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Niente. Io non ho ben capito per quale motivo mi ostini ancora a partecipare al concorso internazionale della Mole. Si avete capito bene, quello al quale avevo già partecipato l’anno scorso, e l’anno prima. Sempre dicendo che ogni volta sarebbe stata l’ultima. Quest’anno per sfregio ho deciso di partecipare, consapevole dal momento dell’iscrizione che nulla sarebbe andato  a buon fine. Per chi non lo sapesse il concorso consiste nel realizzare un’illustrazione all’interno della sagoma della Mole Antonelliana, simbolo di Torino. Bene il primo anno impiegai una settimana a realizzare il mio progetto, il secondo 3 giorni, quest’anno invece ho voluto strafare. Un pomeriggio.

Per quanto, come precedentemente ho scritto, sapessi già come sarebbe andata a finire, mi sono impegnata allo stesso modo degli anni precedenti nonostante il tempo impiegato. Dare il massimo nel mio caso va oltre la consapevolezza del risultato.

E quindi eccomi qui a presentarvi la mia ultima Mole (stavolta per davvero, perchè ok il masochismo ma a na certa anche basta). Questa Mole l’ho dedicata al Premio Nobel Rita Levi Montalcini, la quale era nata e cresciuta per una parte della sua vita a Torino. Mi piaceva l’idea di rappresentare qualcuno di grande nel vero senso della parola, che fosse legato a Torino ma che rappresentasse anche un orgoglio per l’Italia intera (o perlomeno per me).

serena cendron mole montalcini.jpg

Come ormai è noto non mi piacciono i ritratti nel senso stretto del termine, per cui noterete uno stile un po’ impreciso (o personale?), ma mi auguro sia almeno riconoscibile 🙂 Per il resto sì, soliti fiori… perchè ? non lo so.  Detto questo spero piaccia almeno a voi ! A presto

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Mole in corso d’opera

Fantasia…

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Poco tempo fa ho realizzato questa illustrazione per un concorso che aveva come tema il viaggio, inteso come idea di  qualcosa anche d’immaginario o semplicemente come sogno. Oggi ho scelto di pubblicarla assieme ad una canzone che ho scoperto recentemente, “Fantasia” di Edoardo Bennato, ma che ho trovato adatta ad accompagnare ciò che ho disegnato. Mi piacciono le contaminazioni artistiche, perchè anche se non è una descrizione dettagliata di quello che ho rappresentato, ne racconta l’essenza.

serena cendron viaggio fantasia

acrilico e acquerello su cartoncino

Fantasia
macchina eccezionale
che ci porta
dove non si può andare
anche ventimila leghe
sotto il mare

Fantasia
fantastica vettura
per viaggiare
più in alto della sera
e guardare l’altra
faccia della luna….

Tutto comincia lì
da una matita che
disegna il primo salto
fatto da Peter Pan
e la magia che va
l’isola che non c’è
e anche chi non ci crede
ci crederà….ci crederà

Fantasia
bellissima sirena
tu che giri
intorno ai marinai
gira intorno a me
e non fermarti mai

Tutto comincia lì
da una canzone che
ha il nome di una donna
e il suono di un juke-box
e se attraversa il mondo
se passa le frontiere
nessun carabiniere
la fermerà….la fermerà

Testo di Edoardo Bennato

Menzione di merito a “Il colore è vita”

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Domenica 23 a Venarotta in provincia di Ascoli Piceno si è svolta la premiazione del concorso artistico “La Fontanella” , al quale avevo partecipato nella categoria riservata alla pittura/illustrazione dal titolo “Sporcati le mani, colora la vita”.  Con grande soddisfazione mi sono classificata tra i finalisti e mi è stata assegnata la menzione di merito per la mia illustrazione “Il colore è vita”, con la seguente motivazione : IL CONNUBIO RICERCA-SENTIMENTO RENDONO L’OPERA DI UN FORTE IMPATTO EMOTIVO RILEVANDO UNA SPICCATA SENSIBILITA’ DELL’AUTRICE.

Inutile dire quanto sia onorata di aver ricevuto questo riconoscimento, e di aver partecipato a tale concorso. Grazie anche ad esso infatti è stato possibile realizzare una fontanella (da qui il nome del concorso) che è stata posizionata nella frazione di Venarotta colpita dal terremoto, rendendola così un simbolo-punto d’inizio per ripartire dopo il tragico evento che ha colpito i suoi abitanti.

Ringrazio la giuria che mi ha scelta e l’organizzazione del concorso.

il colore è vita serena cendron.jpg

Questa è “Il colore è vita”, e ad essa avevo avevo allegato queste righe

“Ho deciso di rappresentare il tema del concorso prendendo quasi alla lettera il titolo. Una rappresentazione semplice, come la semplicità che sta alla base dell’apprezzamento di ogni singolo momento della vita. Una pianta che nasce, un germoglio, come simbolo di vita che cresce e si nutre dalla madre terra. Un terreno questa volta particolare perchè formato anche da colore, che si rigenera grazie alle nostre mani. Il colore inteso come tutto ciò che di postivo, solidale, utile e gratificante possiamo compiere per gli altri e per noi stessi nella nostra esistenza. Le mani bianche che iniziano a sporcarsi, anche se si intravedono delle braccia già colorate. Perchè il colore già ci appartiene, sta solo a noi scoprirlo. “

Tecnica: Acquerello e Acrilico su cartoncino con tecnica del collage

Questo l’articolo tratto da “Il Resto del Carlino” di oggi.

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Inconscio

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Serena Cendron Fiori

Non ho mai capito perchè mi piaccia dipingere spesso fiori. Non ho il pollice verde, quindi deduco forse sia per il fatto che in natura le migliori sfumature di colori si trovano proprio nei fiori e di conseguenza questo mi affascina. Ci sono tinte che artificialmente ci impiegheremmo un sacco di tempo a realizzare e invece in natura nascono con una semplicità incredibile.

Potrei osservare per ora le striature presenti in un petalo di rosa o di un pansè, o il diramarsi di venature in una viola del pensiero.

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Sta di fatto che ieri, per festeggiare la pasqua, ho realizzato in meno di due ore questo “bouquet” un po’ astratto, un po’ tattoo. Non saprei definirne lo stile. Forse se avessi avuto meno fretta nel realizzarlo sarebbe risultato più preciso, ma quando l’ispirazione chiama… va così. Lo sfondo l’ho realizzato anche questa volta con la tecnica del raschiamento della pittura 3d, ma senza aspettarne l’essiccazione.

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Ps: Anche se in ritardo, Buona Pasqua ! 😉