Puro svago

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Quando non devo lavorare ad un progetto, che sia per un concorso o altro, cerco anche in assenza d’ispirazione di mantenermi allenata creando bozzetti, prove di colore e carte nuove.

Arrivavo da un bel po’ di giorni di “foglio bianco” e pur non avendo nessuna idea ho iniziato a stendere qualche macchia di colore con gli acquerelli facendomi un po’ guidare da dove l’acqua li portava. Solo così, in corso d’opera, mi è venuta la voglia di crearci un volto. Giusto uno schizzo, un bozzetto che potrebbe ,perchè no , tornarmi utile lavorandoci ancora. L’importante ho capito che è, come dicevo all’inizio, tenersi allenati sempre.

Come costante perenne ovviamente per chi mi conosce, i fiori (di magnolia !!) non potevano mancare nemmeno in qualcosa di fatto così al volo.

 

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Dicembre !

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Primo giorno di Dicembre !

Un mese in cui, per molti, la creatività sembra esplodere attraverso la realizzazione di tutte le decorazioni di natale possibili. Io devo ammettere che non nutro questo particolare slancio rispetto agli altri mesi. Anzi, forse proprio perchè vedo creazioni di tutti i tipi mi limito a fare lo stretto necessario.

Non a caso il lavoro che vi voglio presentare oggi è il frutto di un concorso che aveva come tema proprio il Natale, attraverso l’utilizzo esclusivo di materiale riciclato, e che ho realizzato niente di meno che… ad Agosto !

Ebbene si, per l’esattezza proprio vicino a Ferragosto, insomma quando l’unico freddo che poteva venirmi in mente era quello di un ghiacciolo alla menta !

Vi presento Ri-nascita !

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Trattasi di un piccolo quadro a tema invernale-natalizio realizzato, come detto precedentemente, solo con materiale di riciclo. La base infatti è un pezzo di vecchio parquet (dello stesso tipo che avevo utilizzato per il Faro che potete trovare QUI), rami secchi, sassi, alluminio, bottiglia di plastica, puntine da disegno e copri bulloni. Il tutto decorato con pittura acrilica.

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Questo non esclude però che mi arrivi magari un’improvvisa voglia di creare qualcosa proprio per il giorno di natale per augurare buone feste a voi lettori di questo blog, che colgo l’occasione di ringraziare per la costante e massiccia presenza in questi mesi !

Grazie ancora. A presto !

 

 

 

Il Mago di OZ

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Ammetto di arrivare un po’ tardi con questo post, dato che parla di un evento già concluso, purtroppo però devo dire la verità… me ne ero dimenticata !

Il mese scorso ho partecipato ad un concorso che si chiama “Ex Cover” che permetteva a illustratori e lettori di ridisegnare la copertina di un libro a scelta per poi esporla all’omonima mostra a Milano.

La mostra si è svolta dal 16 al 19 novembre presso l’Archivio Sacchi di Milano in merito alla manifestazione Bookcity.

La mia proposta è ricaduta su un libro classico che sembra per l’infanzia ma che invece è adattissimo ai lettori adulti, “Il Mago di Oz” (o Il meraviglioso Mago di Oz) di Frank Baum.

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NELL’OMBRA DEL FARO: dal 16 Novembre in libreria !

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16 Novembre 2017 : Annuncio con grandissimo piacere il nuovo appuntamento con il terrore letterario firmato Luigi Schettini dal titolo NELL’OMBRA DEL FAROSi tratta di un thriller edito, come i precedenti “Qui Giaccio” e “Archè”, da Golem Edizioni e vanta la prefazione di Andrea G. Pinketts .

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Si tratta di una riedizione, in una veste totalmente nuova, del primissimo romanzo scritto da Luigi Schettini nel 2008. Dico totalmente nuova perchè a partire dalla copertina, al tipo di scrittura, per finire addirittura l’assassino, sono cambiati !

L’immagine di copertina anche questa volta è stata affidata a me e potrò sembrare ripetitiva ma ci tengo a ringraziare nuovamente  Luigi Schettini per questa splendida opportunità con l’augurio sincero che questo nuovo romanzo ottenga il successo che merita regalandogli grandi soddisfazioni.

Come già scritto potrete trovarlo in libreria dal 16 Novembre, ed acquistarlo anche tramite tutti i canali di vendita online (Amazon, Feltrinelli ecc.)

Per chi non avesse letto i precedenti, ovvero “Qui giaccio” ed “Archè”, questo libro riguarda la primissima indagine di Tom Sermon ovvero il protagonista di questa trilogia.

Ora non mi resta che lasciarvi alla trama, così capirete subito a quale terrificante avventura andrete incontro quando Nell’ombra del faro vi rapirà totalmente nella lettura !

 

Trama:

Nei pressi del faro di Plymouth viene ritrovato il corpo di una giovane donna incinta. Unici indizi una stella a cinque punte marchiata a fuoco sulla pelle e un’enigmatica filastrocca.
L’investigatore e coroner Thomas Sermon si getta a capofitto nel caso, che si rivelerà essere il primo di una lunga catena di efferati omicidi.
Dalla nebbiosa Inghilterra alla Spagna, dalle isole ai ghiacci: un giro per il mondo che odora di morte e di inferno sulle tracce di un Lupo assetato di sangue, uno scontro tra razionale e irrazionale in cui Tom potrà contare solo sulle proprie doti e sull’aiuto del capo dell’Interpol e grande amico Bernie Peters… Una lotta contro il tempo alla ricerca della verità e di una luce di nuova speranza che allontani le tenebre.

 

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Note sull’autoreLuigi Schettini nasce a Roma nel 1989. Oltre ad essere un giallista, nella vita è insegnante/coreografo hip-hop e attore. Grande cultore del cinema di Dario Argento e della letteratura horror e legal thriller di Stephen King e Patricia Cornwell, scrive storie da sempre e all’età di 17 anni dà vita al suo primo romanzo. Pubblica I delitti del faro nel 2008, Giallo Zafferano nel 2011, Qui giaccio nel 2015 ed Archè nel 2016.

QUI la sua pagina Fb ufficiale

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Punti luce

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Qualche settimana fa ho ripreso in mano una mia “vecchia” tecnica, che si rifà a quei lavori che avevo chiamato Kaleidoscopio, che potete ritrovare QUI e QUI .

Più che una tecnica diciamo che ho ri-utilizzato gli stessi materiali, ma dando al colore un’impostazione diversa. Avevo un tema, che era “La luce”, ed ho provato ad interpretarlo a mio modo giocando un po’ con i colori e l’aspetto tridimensionale che riesce a dare l’utilizzo dei sassi.

Il risultato finale è stato questo !

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Ho lasciato che la cornice si creasse “da sola” mantenendomi lo spazio laterale con il legno usato come supporto.

I colori mi ricordano molto “Notte stellata” di Van Gogh. Giusto i colori sì… 🙂

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Jump !

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In un concorso, al quale avevo scelto di partecipare, veniva chiesto di rappresentare la gioia; forse ho azzardato troppo realizzando qualcosa di non molto immediato. Eppure per me la gioia potrebbe avere questa forma qui, una diapositiva surreale che però rispecchia quello che mi piace fare.

Sicuramente rappresenta questo spazio, e il suo spirito. Per questo ho deciso di pubblicarla lo stesso.

Jump ! 🙂

Mosaico Low Cost

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Un materiale che mi capita ogni tanto di usare, e che mi permette di avere un buon risultato ad un prezzo decisamente contenuto, è il Das.

In questi giorni avevo iniziato a formare varie figure ovali di diverse dimensioni, senza nessuna idea precisa sull’uso che poi ne avrei fatto. Mi è bastato ritrovare uno scarto di legno rotondo, che avevo accantonato, per immaginare subito come sarebbe andata a finire con entrambi i materiali.

Mosaico - SErena Cendron 2.jpg

Da lì è nata questa sorta di mosaico rudimentale, economico e tutto sommato abbastanza veloce, ma che visto dal vivo fa la sua bella figura.Il tutto colorato con una base di acrilico bianco e dei normalissimi acquerelli Giotto da 3€.

 

Pubblico qualche foto, perchè a differenza di luce le sfumature mutano anche a causa della vernice, ma vi assicuro che il colpo d’occhio è soddisfacente.

Insomma come primo prototipo sono soddisfatta, e ovviamente i colori non potevano che essere questi… 🙂

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Bolle nelle cipolle

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Qualche settimana fa ho comprato uno di quei libri che mi promettevo praticamente da anni di dover prendere ma che per un motivo o per un altro non avevo ancora acquistato. A dire il vero di questo autore, Bruno Munari, confido di prenderne più di uno ma per ora la mia scelta è ricaduta su “Rose nell’insalata”. Conoscevo già da tempo la storia di Munari, il modo che aveva di vedere l’arte e di interpretarla, alcune sue opere, però di materiale fisico a casa non avevo ancora nulla.

Ora non voglio fare una recensione del libro, ma per farvi capire Rose nell’insalata fa parte di una serie di libri che potremmo definire Workshop in quanto raccoglie quei testi di Bruno Munari che, come un percorso didattico, invitano adulti e bambini a sperimentare e lavorare insieme con la fantasia. In questo libro l’autore gioca con gli ortaggi, tagliandoli a metà e immergendoli nel colore: è così che dall’insalata nascono le rose, dai cavoli gli alberi e dai pomodori i fiori ecc.   Devo dire che è più difficile spiegare questo libro, che non sfogliarlo in quanto è indicato dai 3 anni in su ! 🙂

Munari fa scoprire quel che di segreto si può nascondere dietro gli oggetti di ogni giorno. La meraviglia e l’incanto che possono generarsi  anche da un’insalata tagliata a metà o dal un gambo di sedano inchiostrato.

Detto questo ovviamente anch’io ho provato a sperimentare, iniziando proprio da delle rose realizzate con l’insalata ed acquerello, e devo dire che il risultato è stato tanto semplice quanto stupefacente. (magari più avanti pubblicherò anche questo acquerello). Poi ho voluto lavorare ancor più di fantasia e mi sono lasciata ispirare da insalata, cipolla, radicchio rosso e finocchio. Il risultato sicuramente è stato meno stupefacente del primo, forse perchè ho voluto strafare, ma ho deciso di pubblicarlo lo stesso perchè sembra davvero impossibile che da una cipolla possano nascere i cerchi nell’acqua e le bolle….e invece !!! Così dopo le “rose nell’insalata” ho deciso di intitolare questa illustrazione “Bolle nelle cipolle” !

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“Passione”, la mia prima opera di Textile art in mostra a Milano !

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Questa estate ho cercato di creare, ma soprattutto di sperimentare, il più possibile. La prima occasione che mi si è presentata è stata quella relativa ad un concorso di Textile e Paper Art, ovvero un concorso basato sull’arte tessile unito all’uso facoltativo della carta. Questa tipologia di arte mi affascina molto, però la mia competenza e soprattutto esperienza in merito non era ampia. Nonostante questo ho deciso di parteciparvi, mi piaceva l’idea di cimentarmi in qualcosa a me ancora semisconosciuto e di utilizzare materiali che non sono di uso quotidiano nelle mie opere.

E se è vero che finchè non ci provi non riuscirai mai a sapere come va a finire, ho provato e sono stata selezionata! Il concorso si chiama Intermezzo- messa in scena dal bianco al nero, ed è organizzato da LeLAbò di Milano.  Proprio presso LeLabò verrà allestita la mostra dal titolo Intermezzo- messa in scena di un costume, che comprenderà dei costumi teatrali realizzati proprio per l’occasione, e le opere selezionate del concorso tra le quali la mia.

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Il mio lavoro ho deciso di chiamarlo “Passione”, rappresentando proprio la passione per questa forma d’arte, che è il teatro, attraverso un cuore ricamato nel petto di due corpi, maschile e femminile. L’utilizzo dei colori, come suggerisce il titolo del concorso, era vincolato.

 

Il vernissage è previsto per il 24 settembre alle ore 19, e l’esposizione durerà fino al 12 ottobre. Il luogo si trova in Piazzale Della Cooperazione 1 (20121) – Milano.  La mostra poi verrà ospitata dallo Spazio Teatro 89 dal 14 al 28 ottobre, via Fratelli Zoia 89 sempre a Milano.

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Qui alcuni articoli per capire meglio di cosa si tratta :

LeLabò

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Intermezzo 

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Se qualcuno dovesse trovarsi in zona in quel periodo, e gli va, passi a dare un’occhiata e mi faccia sapere cosa ne pensa 🙂

Alla prossima !!

[articolo in aggiornamento]

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20 anni…

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“E vissero per sempre felici e contenti”.  Probabilmente tante altre bambine e bambini nel ’97  come me si chiesero il perchè quella principessa tanto bella non ebbe lo stesso finale da fiaba che si leggeva nei libri.

Nella notte tra il 30 e 31 agosto infatti Lady Diana, quella che ormai era definita da tutti la principessa del popolo, moriva in un incidente stradale. Così si dice.

Il fatto mi colpì così tanto che negli anni seguenti mi appassionai alla sua storia documentandomi, e così capì il perchè fosse così tanto amata dagli inglesi e non solo. La sua classe, generosità e fragilità infatti avevano fatto breccia nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo, e ancora oggi la rendono un mito indimenticabile. Un’icona di stile, in grado di affascinare come solo i protagonisti romantici, e ahimè sfortunati, sanno fare.

Per questo, voglio dedicare a lei il mio piccolo omaggio, accompagnato dalle parole, in italiano, della canzone che il suo amico Elton Jhon le dedicò il giorno dell’addio.

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Goodbye England’s Rose (a Candle In The Wind)

Addio, Rosa d’Inghilterra; Tu possa per sempre crescere nei nostri cuori.
Eri la grazia che si posava proprio lì dove le vite venivano strappate.
parlavi forte al nostro paese e sussurravi dolcemente a chi soffriva.
Ora appartieni al Paradiso, e le stelle scandiscono il tuo nome.

E mi sembra che tu abbia vissuto la tua vita come una candela nel vento:
Non svanendo mai con il tramonto, sotto la pioggia.
Ed i tuoi passi cadranno per sempre qui, lungo le più verdi colline inglesi;
La tua candela si è spenta prima di quanto farà mai la tua leggenda.

Abbiamo perso l’amore; questo giorni sono vuoti senza il tuo sorriso.
Porteremo per sempre questa torcia, per la nostra bimba d’oro.
Anche se proviamo a resistere, la verità ci conduce alle lacrime;
Tutte le nostre parole non possono esprimere la gioia che ci hai portato attraverso gli anni.

E mi sembra che tu abbia vissuto la tua vita come una candela nel vento:
Non svanendo mai con il tramonto, sotto la pioggia.
Ed i tuoi passi cadranno per sempre qui, lungo le più verdi colline inglesi;
La tua candela si è spenta prima di quanto farà mai la tua leggenda.

Addio, Rosa d’Inghilterra; Tu possa per sempre crescere nei nostri cuori.
Eri la grazia che si posava proprio lì dove le vite venivano strappate.

Addio, Rosa d’Inghilterra, da un paese perso senza la tua anima,
A cui mancheranno le tue ali di compassione, più di quanto potrai mai sapere.

E mi sembra che tu abbia vissuto la tua vita come una candela nel vento:
Non svanendo mai con il tramonto, sotto la pioggia.
Ed i tuoi passi cadranno per sempre qui, lungo le più verdi colline inglesi;
La tua candela si è spenta prima di quanto farà mai la tua leggenda