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Grandissima premessa, se quello che andrò a scrivere qui di seguito vi sembrerà un tentativo di mettere le mani avanti  sin da subito sappiate che lo è, assolutamente.

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“Scusate se esisto” è il titolo dell’opera che ho presentato alle selezioni del concorso “Carte d’acqua” istituito dall’Associazione “Verde Coniglio LabArt” in occasione del Festival “Acque d’arte. La cultura scorre sul fiume”. Il bando del concorso prevedeva  l’invio di opere d’arte sul tema della carta intesa come materia prima e come mezzo di comunicazione, ma soprattutto in relazione al contesto storico-ambientale di Battaglia Terme (PD) dove si svolge la manifestazione.

Il lavoro che ho presentato rappresenta la mia prima (e ultima ? ) installazione. In questo genere di arte visiva non mi ero mai cimentata totalmente, per una mia sorta di timore o semplicemente per mancanza di attitudine. Trovo che realizzare un’opera d’arte installativa sia molto complesso per quanto riguarda la messa in opera ( si può andare da proiezioni audio video, a sculture , pitture installate in un certo modo, e molto altro) ma soprattutto l’aspetto emotivo, quindi la  sollecitazione di un sentimento o curiosità nei confronti di chi la guarda. Ovviamente non che questo non riguardi anche la pittura, l’illustrazione ecc. ma sicuramente in questo campo lo spettatore diviene maggiormente parte integrante del lavoro.

Chiaramente il discorso sarebbe molto molto più  lungo e complesso, ma vista la mia opera, non ne vale la pena dato che non ho scomodato grandi forme espressive, bensì ho semplicemente realizzato un qualcosa di tridimensionale frutto di un lavoro perlopiù di significato che non estetico. (mani avanti parte due) .

Come già detto in precedenza il progetto si chiama “Scusate se esisto” e con mia grande sorpresa e gioia è stato tra i selezionati per l’esposizione alla mostra a Battaglia Terme dal 28 maggio al 12 giugno.  Pubblico qui direttamente la descrizione che sarà esposta assieme al mio lavoro, con tutte le informazioni.

 

La volontà e l’obbligo di ricordare.

Per riscoprire le nostre tradizioni ed origini in qualsiasi campo è necessaria la memoria, al fine di valorizzarne il significato storico-culturale e sociale.

La memoria è la capacità del cervello di conservare anche informazioni, proprio per questo ho deciso di rappresentare tale organo realizzandolo totalmente modellando della carta macerata.

La diversificazione dei due emisferi nasce dal voler simbolicamente ricordare la funzione di quello destro, ovvero sede delle nostre reazioni creative ed emotive, in contrapposizione al sinistro al quale è attribuita la parte logica e della parola, lasciato al naturale per mostrare meglio il materiale con il quale è stato realizzato ovvero la carta di quotidiano.

La carta come materia prima, come punto di partenza e spunto per nuove idee , ma con anch’essa delle origini molto nobili, da qui la scelta di adagiare il tutto in una scatola di legno per ricordarlo simbolicamente.

Il titolo provocatorio come esortazione, per dar voce a chi ha nuove proposte per creare, riqualificare e ricordare.

 

Materiale : Carta di quotidiano, colla, vernice e acrilici in scatola di legno.

Dimensioni: 22cm x 22cm h 13cm

Peso: 1,05 kg

 

Servivano le mani avanti vero ?

Ps: i titoli dei miei lavori hanno sempre molteplici perchè.

++ Post in aggiornamento con foto dell’evento ++