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“Il sapere delle mani” è il titolo del concorso di Artigianato Artistico, giunto alla settima edizione, organizzato da l’Associazione di Promozione Sociale IL SAPERE DELLE MANI in collaborazione con il Comune di Nazzano (RM) e con il patrocinio della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa.

Qualche settimana fa ho mandato la mia richiesta di partecipazione, con un lavoro che vi presenterò tra poco, e sono stata selezionata per esporlo nelle giornate del 21 e 22 Maggio presso  il Museo del Fiume di Nazzano (RM).

Lo scopo di questa manifestazione è offrire nuovi stimoli agli artigiani e agli artisti del territorio promuovendo l’incontro e lo scambio con artigiani e artisti da tutta Italia e dall’estero ,  e proprio per questo motivo ho deciso di presentare un’opera alla quale tengo molto. Non  ci tengo molto in termini di bellezza o valore economico, bensì credo molto nell’idea con la quale è nata partendo totalmente da zero semplicemente come dico io come una “folgorazione”.

Il lavoro che ho presentato l’ho ironicamente chiamato “La merenda dei bulloni” (si lo so, terribile) ed è totalmente realizzato con bulloni, copribulloni, rondelle e bulloneria varia. Potrebbe sembrare una conseguenza dei pasticcini che vi ho presentato qualche tempo fa, e invece sono nate prima le tazzine e proprio mentre le realizzavo ho avuto una visione più ampia su quante cose si potessero fare con gli stessi pezzi. Ho cercato di essere più fedele possibile alla realtà, a partire dai contenuti delle tazze (riempendole veramente con sostanze segrete), aggiungendo particolari quali cucchiaini o la stessa tovaglia fatta realmente di stoffa. Non può certo definirsi un capolavoro, ma credo nell’originalità delle cose nate per caso e poi approfondite e nell’artigianato artistico che parte da materiale magari di scarto o inusuale .

Serena Cendron 2